Trascrizione generata automaticamente: può contenere errori, in particolare nei nomi propri (es. "Filippo Strazzi" invece di Strozzi).
Benvenuto benvenuta,
io sono Filippo Astrozzi e stai ascoltando Avvocati e Mac Compendium.
Compendium è un podcast in cui parlo delle mie esperienze
quotidiane con la tecnologia e in particolare con quella Apple.
Questa è la puntata 47 nella quale parlerò di
un modo semplice per integrare in un ufficio,
chiamiamolo così,
Windows,
i Mac,
grazie a un Mac Mini.
Infatti sto progettando per un amico collega con cui collaboro
un modo per integrarsi in parte col mondo Apple anche
se lui non è particolarmente tecnologicamente avanzato.
Ma prima di tutto,
sigla!
Prima di iniziare,
alcune varie,
anzi,
comunicazioni di servizio.
Come sempre,
se stai ascoltando questo podcast nelle tue cuffiette o nell'auto,
sappi che io registro la puntata solitamente al lunedì,
in maniera un po' randomica nell'ultimo periodo,
dalle 21 alle 22,
su YouTube.
Quindi se vuoi vedere come viene registrato,
come viene fatto tutto e soprattutto vuoi vedere tutte le imperfezioni
e quant'altro e diciamo partecipare con me a una chiacchierata,
perché ho anche la possibilità di rispondere
a domande indirette con la chat di YouTube.
Quindi ovviamente bisogna tendenzialmente
bisogna cercare di iscriversi al canale.
Io due o tre giorni prima,
abitualmente,
pubblico il link alla diretta e,
vabbè,
se non capita come oggi,
sostanzialmente lo volevo registrare.
Oggi è mercoledì 15 gennaio,
volevo registrare il 13.
Mi sono totalmente scordato perché stavo
leggendo un libro e mi è passata di mente.
Il martedì non ce l'ho fatta proprio.
Oggi finalmente sto registrando,
quindi tutto bene e basta.
Questa è la solita intro.
Mettiamola così,
un po' più lunga del solito.
Alcune,
appunto,
follow up,
chiamiamole così.
Lo dico anche qui perché,
caso mai tu non segui la newsletter,
non sei iscritto alla newsletter,
perché mai non sei iscritto alla newsletter?
No,
scherzo.
Però,
nella sostanza,
continuo a giocare con notebook LM.
Ho trovato un nuovo trucco che mi ha entusiasmato.
Ne ho parlato con alcuni amici e non credo di averlo o forse l'ho
fatto anche vedere sul canale telegram di Avvocati Mac velocemente.
Ne parlerò comunque in dettaglio,
perché ho scritto un articoletto nella newsletter di fine
gennaio e dovresti ascoltare questa puntata il 30 di gennaio.
Quindi,
teoricamente,
la newsletter o è già uscita o sta uscendo.
Nella sostanza,
facendo tutta una serie di esperimenti,
mettiamoli in questi termini,
ho scoperto che era possibile far generare a notebook LM delle mappe mentali.
Come ho fatto,
te la racconto,
molto semplice.
Poi,
se vuoi,
nel dettaglio,
il prompt e tutto il resto ci sarà nella newsletter.
Nella sostanza,
mi è venuta l'illuminazione,
mettiamola così,
ricordando che,
effettivamente,
gli LM sono molto bravi a scrivere codice e,
abitualmente,
appunto,
le mappe mentali possono essere rappresentate in vari formati.
Io,
subito,
ho provato il formato OPML,
perché è un formato di interscambio e di formattazione,
diciamo,
tipo l'XML per intenderci,
di contenuti e di scalette e così via.
Ho provato,
effettivamente,
mi ha buttato fuori il file formatato correttamente,
ho copiato il file,
semplicemente un normale file di testo,
sostanzialmente,
l'ho passato a OPML e sono riuscito,
effettivamente,
a importarlo senza troppi problemi.
Poi,
ho avuto un momento di illuminazione generale,
mettiamola così,
e mi sono ricordato - io utilizzo per la
gestione delle mappe mentali in Mynode che,
se stai vedendo in diretta,
stai guardando la mappa mentale creata con Mynode,
appunto - mi sono ricordato che,
appunto,
Mynode importa e,
volendo,
esporta anche i formati Freemind che,
sostanzialmente,
sono il programma open source per creare
mappe mentali che è su tutte le piattaforme,
quindi Windows,
Mac,
Linux.
Non è bellissimo,
io non lo amo particolarmente ma,
appunto,
ha un formato open e quindi,
l'ho detto,
creami,
appunto,
questi contenuti perché,
nella sostanza,
cosa ho fatto?
Con Notebook LM ho aggregato tutta una
serie di informazioni che mi interessavano,
di materiale che mi interessava.
Gli ho fatto creare,
sostanzialmente,
una struttura,
un estratto,
in una certa maniera,
però,
ovviamente,
ce l'avevo testuale.
Mi interessava poterlo rielaborare come mappa mentale
invece di dover tagliare e incollare in mappa mentale o,
comunque,
cercare di fare la conversione da Markdown alla mappa mentale,
ho chiesto,
sostanzialmente,
che mi estrapolasse,
che mi creasse il contenuto,
ma formattato come FreeMind e,
effettivamente,
ciò è riuscito.
L'estensione è .mm e sono riuscito,
senza troppi problemi,
a fare tutto e quindi a far funzionare questo sistema.
Sono molto soddisfatto del risultato che ho ottenuto e,
infatti,
poi ne ho parlato in maniera più diffusa,
appunto,
nella newsletter,
una cosa di inizio gennaio,
chiamiamola così,
appunto,
proprio per non scordarmene e quant'altro,
ho deciso di formalizzarla,
mettiamola così,
direttamente nella newsletter.
Ho anche creato una nota in Obsidian,
ma questo è un altro discorso ancora,
mettiamola in quest'idea.
Ultima comunicazione di servizio,
che è una comunicazione un po',
chiamiamola così,
inusuale,
ma ho deciso,
un po' perché lo voglio fare io,
un po' perché mi sembra una cosa carina,
e ne avevamo accennato,
poi,
a due podcast sostanzialmente,
se è in una fase di yato abbastanza intensa,
per cui lo facciamo qua,
o almeno lo voglio fare qua,
un piccolo,
chiamiamolo così,
club del libro.
Mi spiego,
nella sostanza,
la mia idea qual è,
è quella che,
di leggere un libro,
è un libro che ho già iniziato a leggere,
tra altre cose,
si chiama "The Death of Expertise",
che poi è stato tradotto ovviamente in maniera italiana sempre perfetta,
mettiamola così,
"La conoscenza e i suoi nemici",
è tutto un altro papiro.
Il libro è molto interessante,
non è recentissimo,
ovviamente,
nelle note,
sia della puntata,
sia nelle note sul canale YouTube,
ci sono già i link per Amazon,
sostanzialmente,
e il nome,
comunque,
sia in italiano che in inglese,
del libro.
Alla fine,
io ho iniziato a leggere in inglese,
ma ho recuperato il libro in italiano,
e quindi lo riprendo e lo leggo in italiano.
L'idea di fondo,
qual è,
adesso così,
puoi avere,
se stai guardando in diretta su YouTube,
un'idea delle prossime puntate.
Nella sostanza,
la mia idea è,
ovviamente,
la puntata uscirà il 30 di gennaio,
bisogna avere tempo di leggerlo,
devo avere anche io il tempo di leggerlo,
e poi devo avere tempo di registrare la puntata,
quindi la mia idea è quella di canalizzare,
diciamo,
il Club del Libro,
quindi parlare di questo libro,
nella puntata 50,
tra l'altro,
numero rotondo,
del 10 di marzo.
Ok,
ovviamente,
è un progetto di lungo respiro,
come tutti i progetti di lungo respiro su un podcast a cadenza,
a salto aria,
ma che per ora si sta attestando sull'ONU ogni due settimane.
È ovvio da prendere con una data con le pinze,
devo dire la verità,
questa puntata,
sono molto lungo nella registrazione,
sicuramente il mese di febbraio,
ogni settimana,
ho da fare tre ore di elezione per un corso,
per ora non ho ancora preparato nulla,
anzi adesso inizio,
finita questa registrazione,
la restante parte della settimana,
a parte gli impegni lavorativi,
sarà dedicata a iniziare a strutturare i contenuti proprio per queste lezioni,
perché comunque fare tre ore di lezione su materiale,
che per me,
diciamo,
è abbastanza nuovo e impegnativo,
quindi mi troverò anche da fare quello,
spero,
se tutto va come spero io,
se non va male o quant'altro,
di appunto pubblicare la puntata e quindi se vuoi iniziare a
acquistare il libro o prenderlo in prestito con la con le biblioteche
online ti suggerisco la mitica MOL oppure leggerlo come ebook,
io sto leggendo tutto come ebook,
la pubblicazione della puntata sarà il 10 di marzo più o meno,
quindi a metà marzo tendenzialmente,
e quindi avrai tempo di un mesetto e mezzo,
quasi due mesi nella sostanza,
no un mesetto e mezzo effettivamente,
per leggere il libro assieme,
ovviamente se ci fosse anche interesse,
non ho problemi,
anzi mi farebbe piacere,
a dir la verità,
se qualcuno degli ascoltatori o degli amici che poi mi seguono ha
letto il libro e ne vuole parlare in diretta con me molto volentieri,
è un problema interessante perché nella sostanza il libro
affronta il problema del fatto che questa era moderna,
mettiamola così,
mentre una volta l'esperto,
quindi il professionista o l'esperto in uno specifico campo,
scientifico o non,
veniva ascoltato e nessuno si permetteva di fare
tra virgolette i mitici ragionamenti da bari,
invece ormai tutti sono esperti,
anzi l'esperto viene spesso e fa fatica anche a dialogare con i non esperti,
insomma tutta una serie di problemi legati appunto alla conoscenza,
in parte il titolo del libro è corretto,
è un bel approfondimento,
io l'ho iniziato a leggere forse un anno fa ormai,
poi mi sono fermato come mi è tipico,
almeno in questa maniera cerco come questo podcast di impormi
dei vincoli e mettermi a fare le cose che in parte voglio fare,
ma che casomai non ho sempre quella quella flemma e quella attenzione,
quell'intenzionalità che dovrei e vorrei avere.
Veniamo quindi ovviamente,
finalmente da un certo punto di vista,
al cuore della puntata,
come è nata diciamo tutta la vicenda e perché ho iniziato a strutturare
questa puntata e perché ho poi pensato di condividerla con te.
In sostanza tutto è nato a chiacchierando a cena,
ma sostanzialmente un amico collega con cui anche collaboro,
che non è particolarmente informatico,
mi raccontava delle sue difficoltà,
mettiamola così,
informatiche,
in parte la necessità di dover un po' riorganizzare lo studio,
perché la sua segrestata storica si è presa a tre mesi di
malattia o giù di lì e quindi doveva prendere un'altra persona,
insomma c'era necessità di ammordernare alcune cose e mi raccontava appunto
come copiarsi i file da un pc all'altro o gestisce tutto via email.
Io ho detto ma no,
è una roba di altro tempo.
Così,
siccome era tra l'altro a cena a casa mia,
ho detto guarda io con quello faccio tutto e ho l'ufficio ovunque.
Si è dimostrato interessato e anche perché
la moglie poi è un appassionato Apple,
quindi comunque ho un certo tipo di sponda,
quindi anche la moglie mi fa "ma perché non fai come Filippo?" e così
via e quindi diciamo ovviamente come tutte queste cose ho preparato
tutta questa cosa e Mauro se mi stai ascoltando non credo.
Non abbiamo mai più parlato e quindi di fatto per ora è una scelta,
mettiamola così,
appunto un ragionamento per lui ma nella sostanza poi è rivolta
al mondo intero e chi mi vorrà eventualmente ascoltare.
Una piccola premessa,
te lo dico già,
mi sono innamorato,
anche se non ho una scusa effettiva per acquistarlo attualmente,
quindi mi sono innamorato del nuovo McQueen M4 e credo effettivamente,
e te lo avendo così,
che soprattutto l'entry level per la soluzione che proporrò
oggi sia veramente una macchina interessantissima.
Ha dei costi relativamente bassi per il mondo Apple,
l'ho preciso,
però per esempio stamattina vedevo che su
Amazon il McQueen M4 appunto l'entry level,
cioè quel modello base,
è già scontato da 729 a 706 euro.
Non uno sconto eccessivo però considerato anche il
taglio di prezzo diciamo della macchina non era male.
Allora la prima cosa ovviamente che secondo me è uno studio professionale
perché poi questo argomento diciamo ovviamente è pensato per un avvocato,
quello faccio e abitualmente propongo questo sistema a colleghi amici ok,
però indiscutibilmente può funzionare in varie soluzioni professionali dove
ovviamente non si abbia una struttura super complessa ma dove comunque in
una qualche maniera si voglia utilizzare un
sistema relativamente sicuro senza troppo,
chiamiamo così,
sbatti a livello informatico e con tecnologie relativamente semplici.
Bene o male tutto il sistema l'ho già raccontato varie volte
in varie salse diciamo nelle scorse puntate del podcast,
qui cerco di mettere tutto un po' insieme.
Vabbè lui lavora su Mac e su Windows e non credo che abbia l'interesse
e anche la forza mentale di cambiare il sistema operativo,
anzi voglio dire,
però effettivamente per esempio ho avuto già vari problemi uno tra tutti oggi mi
ha telefonato un collega per lo stesso medesimo problema per le buste superiori
o comunque per fare per inviare delle pack diciamo ma anche delle mail con
allegati superiore 20 megabyte Outlook blocca tutto cioè nel senso sopra i 20
megabyte Outlook di standard non manda via le mail quindi ci sono tutta una
serie di problemi tant'è vero che all'epoca l'avevo consigliato di utilizzare
Thunderbird ed evitare di utilizzare appunto Outlook perché appunto a tutti
questi problemi soprattutto adesso che è possibile fare le
buste telematiche sopra i 30 megabyte è effettivamente
utile potere appunto utilizzare tutti questi sistemi.
Quindi l'idea di fondo quale era?
Era quella appunto di trovare un sistema semplice lui ha un portatile perché
ogni tanto lavora da casa ha un computer fisso un desktop fisso ma appunto non
ha un sistema di sincronizzazione dei documenti quindi la prima cosa che secondo
me appunto era importante era trovare un sistema di sincronizzazione facile e
relativamente sicuro senza avere il cosiddetto cloud o senza utilizzare il
cosiddetto cloud e quello che io consiglio a tutti è Syncthing ne ho già parlato
non mi ricordo in quale puntata del podcast quindi non mi ci dilungo troppo però
è un sistema open source molto sicuro nel senso che il trasferimento diciamo
dati va punto a punto quindi tra macchina e macchina è relativamente veloce
funziona bene perché tiene monitorata ovviamente le cartelle dei vari
dispositivi e una volta che nel dispositivo a c'è viene creato modificato un
file lo va a poi propagare sul dispositivo b c o d l'unico chiamiamo così
difetto nel senso che può essere un limito per alcuni per il sistema che è
quindi di sincronizzazione punto a punto cioè tra macchina e macchina se diciamo
non c'è una macchina centrale che può condividere con le varie macchine
chiamiamole così periferiche che casomai se accendo non si spengono la
sincronizzazione dei file è ovvio che se io compiterò il computer bin non ce
l'ho nello stesso momento accesi e casomai accendo uno poi accendo lo spegno e
accendo l'altro i file non si sincronizzano mai tra le due macchine ci vuole una
terza macchina che è una così che faccia chiamiamolo in questo termine da server
e appunto secondo me è il mac mini è un ottimo server è un ottimo server perché
da una parte il mac mini nuovo è piccolissimo quindi occupa pochissimo spazio
consuma pochissimo può stare quindi acceso h24 senza grossi problemi costa poco
e quindi è la macchina cioè è una macchina diciamo che chiamiamola così chiami
in mano tra l'altro che diventa molto molto semplice è ovvio che per alcuni la
versione base potrebbe essere limitata limitata perché ovviamente cara apple
utilizza dei tagli di dischi sempre piccolissimi quindi sulla mac mini base ha
solo 256 gigabyte di ssd questo però in sé per sé è un problema sicuramente ma
un problema relativo se lo si utilizza nell'ottica del server perché
effettivamente è abbastanza semplice ti permette di aggirare varie è possibile
aggirare varie sue limitazioni innanzitutto per esempio la mia idea era quella
di appunto agganciarci un harddisk meccanico e da 34 terabyte quindi di grande
capienza come backup cifrato di time machine questo ti permette ovviamente di
fare il backup della macchina ma non solo è possibile anche fare il backup di
altri harddisk collegati al sistema e qui entra in gioco diciamo come ampliare
lo spazio e i dati dell'ufficio una un'opzione che sto utilizzando anch'io su
mac mini m1 tra l'altro è quella di aver attaccato un harddisk da un terabyte a
stato solido direttamente come disco esterno del del mac e ovviamente anche
questo può essere cifrato e quindi reso sicuro cioè sostanzialmente una volta
che tu stacchi quel disco i dati sono cifrati non puoi accedervi senza
ovviamente conoscere la password i dati possono essere fatti sempre backup
quindi ci può essere un backup incrementale di time machine quindi anche avere
tra virgolette una seconda copia è ovvio che non è sicurissimo avere tutto tutto
nello stesso posto però comunque un primo approccio di backup sicuramente viene
viene posto in essere non ha dei costi eccessivi parliamo per 3 terabyte secondo
me tre o quattro terabyte l'ultima volta quando ho fatto questa mappa mentale
sostanzialmente per quattro terabyte con 112 euro si fa senza troppi problemi
sono tra altre cose harddisk già pre alimentati quindi si alimentano con la
corrente del mac mini quindi non c'è da avere a altra roba diciamo e occupano
poco spazio sono quelli harddisk che a me non piacciono tantissimo perché sono
gli altri disc già in un enclosure loro e quindi non li puoi aggiornare però a
livello di costi effettivamente sono costi relativamente bassi e un ssd da un
terabyte invece costa intorno ai 100 euro quindi con 220 euro e 720 di mac mini
sostanzialmente sia un sistema abbastanza potente e ridondante per la gestione
dei dati e la sincronizzazione tra di differenti macchine dello stesso
ovviamente nell'ottica di tenere il mac mini da parte tra virgolette sempre
acceso per fare questa cosa ovviamente l'altro piccolo pezzo diciamo di questa
vicenda è poter utilizzare il mac mini in maniera handless cioè senza testa
tradotto in italiano proprio alla bruta ovvero senza il monitor e per ottenere
però col collegamento da remoto volendolo appunto anche uno schermo decente
quindi potendo anche addirittura lavorare da remoto su questo su questo computer
e il mio approccio sostanzialmente per i depositi telematici e per avere
l'ufficio ovunque cioè io questo mac mini che viene che è sempre acceso a cui mi
posso collegare dall'ipad del portatile dal fisso a dire la verità anche da
questo iMac e da lì faccio tutti i depositi ovviamente ho tutto sincronizzato
con sensing quindi io intanto preparo tutto il mio deposito sul computer che
voglio io i dati si sincronizzano ovviamente vado sul mac mini handless o senza
testa e faccio il deposito perché ovviamente sopra ho installato i vari
programmi che mi servono per creare le pack per preparare i depositi telematici
e così via non devo fare nulla di particolare funziona come anzi era il mac con
cui lavoravo precedentemente quindi è proprio senza nessun tipo di problema per
fare questo e per non avere un monitor collegato quindi anche per
esempio sul 5k sull'iMac 5k posso ovviamente avere uno schermo,
il mac mini lo posso avere anche in 4k perché tanto ha uno schermo generosissimo
e addirittura non ha molto senso ma posso lavorarci anche su questo schermo
generoso lo posso fare attraverso questo dangle hdmi che simula l'ingresso di
una porta hdmi e di un televisore hdmi comodissimo per la gestione del tutto a
questo questo sistema io abitualmente cosa faccio ho anche collegato una smart
card adesso nel caso specifico e nelle note dell'episodio e se stai guardando in
diretta su youtube ti faccio vedere un lettore che è della rock tech che è
quello diciamo che funziona meglio da quello che ne so io per a livello di
compatibilità col pct quindi adesso io ne ho una versione differente questa è
una versione carina perché ha sia l'adattatore usb e usb c quindi si può usare
un po per tutto è molto leggero costa 16 euro quindi non costa niente e tra
l'altro lo dico sempre e per chi mi ascoltasse nel mondo pct io lo consiglio in
maniera univoca compra solo esclusivamente la smart card col suo lettorino ti
cambierà la vita costa molto meno e diventa una volta che sai come configurarlo
e come installare il tutto devo dire la verità diventa molto molto semplice a
questo punto ti potrebbe sorreggere legittima la domanda ma io come cavolo mi ci
collego al mac da remoto è abbastanza semplice la soluzione anzi prima prima
domanda che effettivamente potrebbe essere una domanda tra bocchetto ma se il
mio mac per mille motivi salta la corrente e non l'ho messo sotto un gruppo di
continuità come ho fatto io e quindi il mac muore e si riavvia è aperto e chiuso
parentesi il mac anche endless deve essere sciffrato e quindi per una volta che
si riavvia deve essere inserita la password di blocco di sblocco del sistema
come cavolo faccio a mandare la password di sistema allora il mio metodo un po a
bruta a forza bruta ovviamente si potrebbe attaccare il monitor la tastiera e
fare tutto vedendo ma io faccio una cosa ancora più mi capita raramente
mettiamola così proprio o ho dovuto sganciarlo per fare delle operazioni più più
intense ho dovuto mettere a posto per esempio dove tutta la pila di macchine che
mi servono diciamo per gestire la rete in cui lo utilizzo quindi ho dovuto
spegnere tutto mettiamola così o ci sono stati problemi seri diciamo a livello
elettrico la modalità che utilizzo è semplicissimo utilizzo una tastiera diciamo
la collego alla cieca e una volta che ho sentito il bing dell'accensione del mac
aspetto qualche qualche secondo e poi digitò la password alla cieca o meglio
sulla tastiera ma senza vedere cosa succede abitualmente abitualmente ci becco e
quindi riesco poi a collegarmi ma come ci si collega da remoto a questo punto
tutti i mac hanno la possibilità di collegarsi a remoto attraverso la vnc per
farlo sostanzialmente e se stai guardando il video te lo faccio proprio vedere
con i screenshot ma nel caso se stai ascoltando te lo racconto a voce la prima
cosa che bisogna fare in impostazione di sistema ovviamente andare nelle in
generali e in generali cercare condivisione e in condivisione arrivare in
condivisione schermo e attivare diciamo il cosiddetto flag lo switch per la
condivisione schermo a questo punto se usi solo se sei nel mondo magico di apple
sei già posto così nel senso che dopo hai la possibilità di collegarti in remoto
dalla con la connessione remota di mac addirittura nelle ultime versioni tra
l'altro hanno ottimizzato una serie di cose per cui si ottimizzata ci sono tutta
una serie di pulsanti per utilizzare tutte le funzioni chiamiamole così avanzate
del mac ma se invece lo vuoi far su windows devi andare appunto cliccare sul
pulsante i che sta per informazioni e soprattutto ti dà la possibilità di fare
alcune configurazioni e abilitare i visualizzatori i visualizzatori di vnc nella
sostanza mac utilizza un vnc che è un sistema di collegamento da remoto
mettiamola così differente dal desktop remoto di microsoft intendeci ma funziona
alla stessa maniera come idea mac utilizza un sistema relativamente più sicuro
un protocollo più sicuro e soprattutto puoi avere una password complessa e ti
colleghi come singolo utente quindi nell'assurdità per esempio a un mini server
si possono collegare più differenti soggetti e avere sullo stesso sistema
diciamo differenti dati e invisibili diciamo da un utente all'altro ma questo è
un discorso ancora se invece fa attivi l'opzione visualizzatore vnc ti sarà
permesso di inserire una password specifica per il vnc e a questo punto sarà
possibile collegarsi anche da dispositivi windows o addirittura linux ho cercato
perché ovviamente io non lo faccio in questa maniera ma lo faccio attraverso il
mac quindi ormai da windows a mac non mi ci collego mai mettiamola così esistono
vari cosiddetti vnc viewer cioè che permettono appunto di collegarsi a un server
vnc che sarebbe il nostro mac quindi nel nostro caso ti segnalo tight vnc che
doveva essere gratuito domanda ulteriore ok ma io invece ti ho appena detto se
hai ascoltato bene che mi collego anche dai pad come faccio ecco dai pad
purtroppo bisogna acquistare o comunque cercare delle applicazioni gratuite
perché ci vuole un'applicazione base non c'è l'applicazione anche lì follia nel
mondo apple possiamo lamentarci ma c'è poco da fare quindi dai pad ci vuole
un'applicazione apposta che ti permetta di collegarti da remoto a per chiudere
una parentesi desktop remoto di windows c'è l'applicazione gratuita su ipad
quindi se lo si può fare gratuitamente ma lasciamo a stare io attualmente
utilizzo questa applicazione che si chiama screen io nel mio caso specifico io
utilizzo screen 4 che però non esiste più e purtroppo la versione di screen 5
che la nuova versione è un'applicazione eccezionale funziona veramente bene e ti
permette proprio su ipad se addirittura il trackpad e la tastiera di lavorare
come se fossi sul computer remoto quindi comodissimo purtroppo sono passati come
tantissime applicazioni agli abbonamenti e quindi c'è l'abbonamento annuale da
30 euro all'anno c'è l'abbonamento mensile da 4 euro al mese ma se ti interessa
diciamo anche se effettivamente abbastanza costoso anche se io continuare per
l'utilizzo per esempio che ne faccio io adesso io la versione 4 che ho pagato
comunque all'epoca era scontata ma ma l'avevo pagata una bella cifra diciamo non
questa cifra che ti sto per dire ma con 130 euro sostanzialmente hai la
cosiddetta licenza lifetime devo dire la verità tra la 4 e la 5 secondo me sono
passati 4 5 anni se non di più quindi io per esempio l'acquisto che ho fatto
all'epoca mi ha dato l'utilizzato al massimo probabilmente con i nuovi sistemi
operativi la versione 4 non funzionasse più devo dire la verità ragionerei per
la versione a vita e ora che guardo meglio la cattura schema che ho fatto quindi
ci sono tutto è tutto visualizzabile diciamo se guardi la diretta su youtube ce
ne sono due di versione quindi una da 99 1 da 199 però non è chiaro quale sia e
devo dire la verità probabilmente ecco non l'ho detto screen 5 ti permette di
utilizzare screen sia su ipad che su mac quindi probabilmente quella 99 solo su
ipad e quella 129 è molti piattaforma però te la vendo con dei dubitativi
mettiamola così ci sono tutta una serie di cose che adesso però a livello
podcast non ha molto senso nelle note l'episodio cercherò di inserirlo meglio
quindi anche qui collegarsi sul mac remoto con ipad semplicissimo comodissimo e
così via come avevo già detto per la gestione della pec ovviamente su mac
abbiamo sia mail che thunderbird mail nell'ultimo periodo ha con la gestione
delle pec tutta una serie di problemi non indifferenti dal mio punto di vista
nel senso che nel caso ti lascerò poi gli articoli che ho già fatto su avvocati
mac c'è un problema di mail che ovviamente diciamo non tiene in considerazione
giustamente credo il fatto che la pec la usiamo solo noi che una mail diversa
dalle altre quindi essendo un prodotto mail un prodotto standard di apple che
vende in tutto il mondo diciamo non è molto interessata alle cose strane che
abbiamo creato noi in italia forse con la rem che teoricamente è di respiro
europeo e quindi ci potrebbero essere anche la commissione europea il garante
europeo potrebbe iniziare a rompere le scatole apple forse qualcosa migliorerà
ma nel caso nostro specifico un problema del pct perché sostanzialmente da
qualche versione di mac os mail a prescindere da come tu lo configuri inserisce
un dell'html nel messaggio post elettronica che dà da fare ai server
ministeriali del pct e quindi crea problemi poi approfondire se vuoi
approfondire perché sei interessato ti è nella nota dell'episodio sicuramente ti
metto il link a uno o due articoli perché c'è sia il trucco sia la spiegazione
perché c'è il problema se no l'alternativa è l'avevo già detto thunderbird e
anche qui se utilizzi la pec professionalmente così via avere anche già
configurato sul mac remoto diciamo tutto questi servizi quindi anche la nella
ordinare così via può diventare comodo perché i colleghi da remoto a tutto e
funziona tutto senza problemi ma ma arriviamo alla all'ulteriore punto
complicato della vicenda che però trova una soluzione abbastanza semplice e
anche qui gratuita perché ho cercato sapendo già l'attrito di una soluzione del
genere per chi casomai in ambiente windows già deve spendere dei soldi per un
computer nuovo che non ce ne voglia già deve fare una serie di cose è ovvio che
anche dirgli poi devi anche gestire la tua vpn per collegarsi da remoto cioè per
poter entrare quando sei fuori dall'ufficio a questo computer va beh era troppo
e troppo per tanta persona la soluzione che ho trovato e ne devo aver parlato in
qualche puntata del podcast non so se approfonditamente ma è tailscale allora
tailscale sostanzialmente è una cosa molto interessante perché è un prodotto
enterprise in senso tecnico nel senso che il loro target è quello ovviamente di
grandi aziende quindi per piccole realtà potrebbe sembrare eccessivo ma la cosa
comoda è che appunto per siccome diciamo l'idea è quella di dire per le piccole
realtà noi non ci interessano e tanto non hanno non hanno un costo concreto e
vedremo dopo perché te lo do a gratis quindi tailscale è prodotto gratuito
sostanzialmente crea un mesh network una vpn mesh network quindi punto a punto
anche qui quindi da computer a a computer b utilizzando il protocollo molto
sicuro wireguard che è un sostanzialmente un protocollo di vpn la cosa
interessante è che lo fa in maniera totalmente trasparente nella sostanza
appunto basta installare su ogni singolo computer a cui vuole partecipare
appunto alla tua rete tailscale e il computer a e il computer b potranno
dialogare ovviamente attraverso questa vpn e attraverso una rete diciamo con
indirizzi specifici e solo tuoi tra l'altro che mi permetterà di collegarsi ai
computer questo permette sostanzialmente appunto di collegarsi senza cose
particolari direttamente da fuori il tuo ufficio al computer che hai in ufficio
in casa e così via in una sostanza ho fatto una cosa un po più complicata cioè
ossia una mia vpn wireguard che però oggettivamente non è nell'installazione non
è per tutti e poi come sistema di chiamare così di pick up della vpn o anche
tailscale quindi su tutti i miei mac non solo su linux anche su macchine
virtuali windows o tailscale ho una ventina trentina di dispositivi se ne
possono avere fino a 100 e appunto diciamo piano base permette di avere
addirittura tre utenti quindi addirittura se ho anche dei collaboratori non ne
ho non devo avere tra virgolette tanti ma posso farli accedere alla mia rete
quindi fino a tre utenti posso avere fino a 10 e 100 dispositivi attivamente
tailscale è semplice funziona da quello che fino adesso se ne sa relativamente
sicuro ti permette addirittura di avere la possibilità di uscire direttamente da
un punto della tua rete quindi non so io voglio uscire sempre dal mio ufficio
quindi anche se sono collegato al mio ipad io quando navigo voglio uscire dal
mio ufficio posso fare addirittura se ho due differenti reti e per mille motivi
non riesco a installare su un dispositivo specifico tailscale quindi non so una
stampante di rete per esempio e non ci voglio accedere direttamente mettiamola
così da un altro computer o comunque stampato utilizzare una condivisione alla
stampante di rete da un altro computer posso creare un nodo apposta che mi
condivide tutta la rete quindi accedere a tutta la rete vabbè adesso queste sono
abbastanza complesse come soluzioni però io per esempio nel vecchio ufficio
avendo due uffici caso ufficio e non volendo avere sempre un computer acceso
diciamo o avevo creato un piccolo raspberry pi che mi permetteva di accedere a
tutta la rete senza troppi problemi e utilizzando questo sistema c'è e poi se lo
si vuole con più possibilità quindi già un ufficietto medio grande c'è un
abbonamento a 5 dollari mensile che ti permette di avere fino a 6 utenti molto
interessante perché qui già voglio per esempio dare accesso a un server ai miei
collaboratori ma non a tutto e posso fare tutto una scelta di soluzioni tutto
sempre cento dispositivi ma in questo caso è per 0 50 dollari al mese in più
posso aggiungere dispositivi in più quindi anche se iniziasse ad avere una
struttura abbastanza grossa cosa che abitualmente un piccolo medio ufficio non
non c'è però diciamo tesca diventa molto comodo è molto semplice basta attivarlo
nella sostanza e qui spiego perché non costa niente questa soluzione mettiamola
così loro hanno semplicemente si chiama un server cosiddetto di relay cioè di
ripetizione per cui il mio computer a deve solo sapere che è attivo e qual è
l'indirizzo ip e di mettersi in contatto uno a uno con il computer b quindi ci
deve essere un terzo computer nel lettere diciamo cioè nel cloud che permette di
fare questo collegamento l'altra cosa interessante è che tesche non gestisce
direttamente le credenziali e quindi sostanzialmente ti colleghi a tesche e fai
l'autenticazione utilizzando altri sistemi di autenticazione credo google github
e altre insomma ne ricordo tutti e quindi esternalizza anche la gestione diciamo
chiamano così del delle password degli account anche qui ovviamente con
l'autenticazione dei due fattori è ovvio che si ha a disposizione da vari
provider tipo google e roba del genere si riesce anche qui a maggiormente
rendere sicuro l'accesso a questa situazione della rete infine l'ultima cosa
appunto che gli consigliavo che ne ho già accennato velocemente è avere un
gruppo di continuità sia per i meccanini quindi per il computer che deve stare
sempre acceso sia ovviamente per l'internet dell'ufficio perché se il mac mini
con un calo di tensione o comunque con un problema dell'elettricità funziona ma
poi internet non va ovviamente non ci puoi collegare se invece appunto metti il
router e tutte le apparecchiature quindi lo switch di rete si utilizza uno
switch di rete sotto il gruppo di continuità e il mac mini sotto il gruppo di
continuità non avrai questi problemi apre chiuso una piccola parentesi il mio
ultimo webinar del 24 che era sull'intelligenza artificiale è saltato la
corrente mentre facevo webinar ma era per altri tre ore ma webinar non è saltato
per aria perché appunto tutte le mie infrastrutture di rete nonché i computer da
cui stavo facendo andare webinar sono rimasti online quindi tutto ha funzionato
senza troppi problemi benissimo siamo arrivati alla fine come sempre se ti è
piaciuto quello che hai ascoltato ti propongo di iscriverti alla mia newsletter
ogni mese invio link ad articoli che ho trovato interessanti e avviso per ogni
uscita diciamo del podcast o di nuovi articoli o nuovi video quando e se li farò
trovi ovviamente le note dell'episodio all'indirizzo http s due punti slash
slash slash e www.avocati trattino e trattino mac.it slash podcast slash 47 che
il numero di questa puntata per ora è tutto e ci sentiamo alla prossima
Commenti
Lascia un commento
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *